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Rapportino di cantiere: cosa scrivere ogni giorno in 5 minuti

· 3 min di lettura

"Cosa avete fatto ieri in via Roma?" Se per rispondere devi telefonare al caposquadra, ti manca il rapportino giornaliero. Non è burocrazia: è la memoria del cantiere. Serve quando il cliente fa domande, quando arriva il momento del SAL e quando devi capire se un lavoro ti ha fatto guadagnare.

La buona notizia: un rapportino utile si scrive in 5 minuti.

In breve: ogni sera, per ogni cantiere: chi c'era e quante ore, cosa è stato fatto, materiali usati, problemi o imprevisti, e qualche foto. Sempre nello stesso posto.

1. Perché vale la pena farlo

Il rapportino ti serve per almeno quattro cose:

  • rispondere al cliente con fatti, non a memoria;
  • preparare i SAL: hai già scritto cosa è stato fatto e quando;
  • capire i costi reali: ore e materiali di ogni cantiere;
  • difenderti se nasce una discussione su tempi o lavori extra.

Senza rapportini, dopo tre settimane nessuno ricorda più con precisione cosa è successo il martedì.

2. Le 6 cose da scrivere ogni giorno

Non serve un modulo complicato. Bastano queste voci:

  1. data e cantiere;
  2. chi era presente e quante ore ha lavorato;
  3. lavori fatti, in due o tre righe;
  4. materiali usati o arrivati in cantiere;
  5. problemi, imprevisti, richieste del cliente;
  6. cosa serve per domani.

Esempio di rapportino: "15/11 – Via Roma 12. Marco e Luca, 8 ore. Finita posa rivestimento bagno, iniziati sanitari. Usati 2 sacchi di colla. Il cliente chiede di spostare il porta asciugamani: da confermare per iscritto. Domani: completare sanitari, serve silicone bianco."

Cinque righe. Ma tra un mese valgono oro.

3. Chi lo scrive

La regola più semplice: lo scrive il caposquadra, a fine giornata, prima di lasciare il cantiere. Chi è sul posto ricorda meglio i dettagli.

Se il caposquadra non ama scrivere, va bene anche:

  • un messaggio vocale trascritto;
  • una foto con due righe di commento;
  • una lista spuntata di voci già pronte.

L'importante è che succeda ogni giorno, non a fine settimana.

4. Le foto: poche, ma giuste

Le foto sono la parte più veloce e più utile del rapportino. Scattane 3–5 al giorno, scegliendo:

  • il prima e dopo delle lavorazioni principali;
  • tutto ciò che verrà coperto: impianti nel muro, tubazioni sotto il massetto, isolamenti;
  • eventuali danni o problemi trovati (crepe, umidità, impianti non a norma).

Le foto di quello che sta sotto il massetto ti serviranno tra anni, quando qualcuno dovrà forare una parete.

Consiglio: fotografa con un metro o una stecca visibile nell'inquadratura. Così la foto mostra anche misure e posizioni.

5. Le richieste del cliente vanno scritte

Durante i lavori il cliente cambia idea. Una presa in più, una piastrella diversa, una porta spostata. È normale.

Il rapportino è il posto giusto per segnarlo subito:

  • cosa ha chiesto;
  • quando;
  • se cambia tempi o prezzo.

Poi l'extra va confermato per iscritto con il cliente, prima di farlo. Il rapportino ti ricorda di farlo.

6. Dove tenerli

Il punto debole dei rapportini è dove finiscono: quaderni in furgone, foto sparse nelle chat, fogli che si perdono. Scegli un posto solo, uguale per tutte le squadre, dove:

  • ogni rapportino è legato al suo cantiere;
  • si può cercare per data;
  • li vedi anche dall'ufficio, senza telefonare.

Per le aziende di fotovoltaico

Nel rapportino di un impianto aggiungi:

  • numero di moduli montati e su quale falda;
  • matricole di inverter e batterie installati;
  • foto di fissaggi, passaggi cavi e quadro;
  • stato delle prove e della messa in servizio.

Queste informazioni servono per la documentazione finale e per l'assistenza negli anni.

Gli errori più comuni

  • Scrivere i rapportini a fine settimana, a memoria.
  • Rapportini troppo lunghi, che nessuno rilegge.
  • Foto senza indicazione di cantiere e data.
  • Non segnare le richieste extra del cliente.

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